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Negli ultimi mesi la casa è stato il luogo nel quale abbiamo trascorso buona parte del nostro tempo. Dopo il lockdown, anche questa fase è ricca di incertezze e continueremo a vivere gli ambienti domestici più di quanto eravamo abituati a fare l’anno scorso. Per questo il Governo ha messo in atto delle misure che incentivino la ristrutturazione in chiave green.

Ecobonus 110 per cento è una delle tantissime misure contenute nel “Decreto Rilancio“ di maggio appena approvato dal Consiglio dei Ministri..

Cosa è l’Ecobonus al 110 per cento?

L’Ecobonus è un incentivo economico che dà diritto a un credito d’imposta del 110 per cento. In pratica cosa significa?Accedendo al bonus si ha diritto a una riduzione delle imposte dovute allo Stato pari al valore percentuale dell’incentivo, le quali vengono spalmate su 10 rate annuali dello stesso importo. Il credito d’imposta si potrà inoltre cedere direttamente all’azienda che esegue i lavori, fungendo da sconto totale sul prezzo finale.

Questo credito si potrà anche utilizzare come detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi ottenendo nell’arco di cinque anni una riduzione delle imposte superiore all’importo speso. L’incentivo debutterà il 1 luglio 2020 e durerà fino alla fine del 2021. Diciotto mesi per rendere le nostre case più sobrie nei consumi energetici e più sicure senza spendere nulla.

Un’occasione da non perdere!

Novità rispetto al Bonus mobili e ristrutturazioni 2020

Vi avevamo già parlato del Bonus mobili e ristrutturazione 2020 (leggi l’articolo qui), rappresentato dalla detrazione Irpef del 50% riconosciuta ai contribuenti per le spese di acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia. Il bonus mobili si lega quindi al bonus ristrutturazione.

Cosa cambia? La cifra che verrà restituita al cittadino in 10 anni, sarà superiore a quella spesa. Altra novità è che il credito d’imposta così maturato potrà essere ceduto agli intermediari finanziari (banche, assicurazioni), un’opportunità per le famiglie a corto di cash per saldare l’intervento. Infine, lo stesso credito d’imposta si può addirittura cedere all’impresa che realizza i lavori, che poi lo incasserà a sua volta dal fisco, il che per le famiglie significa far svolgere gratuitamente i lavori di edilizia e ristrutturazione che rientrano nell’ecobonus.

Gli interventi che danno diritto all’Ecobonus

Come sfruttare al meglio questa occasione? Ecco gli interventi che beneficiano degli incentivi:

  • isolamento termico (sostituzione delle finestre e degli infissi)
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione con efficienza pari almeno alla classe A
  • interventi antisismici
  • impianti fotovoltaici

A chi spetta?

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  • i contribuenti titolari di reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche i titolari di un diritto reale sull’immobile, i condòmini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini, coloro che hanno l’immobile in comodato.

Come richiederlo?

Per richiedere l’agevolazione è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  • asseverazione di un tecnico abilitato o dichiarazione resa dal direttore dei lavori, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti
  • attestato di prestazione energetica (APE), finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio. Questa certificazione è prodotta dopo l’esecuzione degli interventi. L’APE non è richiesto per i seguenti interventi:
    – sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari e ’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
    – sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione
    – acquisto e posa in opera delle schermature solari
    – installazione di impianti di climatizzazione dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, se le detrazioni sono richieste per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
    – acquisto e installazione di dispositivi multimediali
  • scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

Quali i lavori ammessi?

Vediamo nel dettaglio quali sono i lavori che possiamo pensare di realizzare per usufruire dell’Ecobonus al 110 per cento:

  • sostituzione di finestre comprensive di infissi;
  • installazione caldaie a biomassa e a condensazione, purché di classe energetica A;
  • interventi di coibentazione;
  • riqualificazione totale (volta a ridurre del 50/60% le spese di gas e luce);
  • installazione di pompe di calore, caldaie, scaldacqua a pompa di calore, schermature solari, sistemi di building automation, pannelli fotovoltaici e collettori solari per produzione di acqua calda;
  • rifacimento facciate;
  • lavori condominiali di efficientamento energetico;
  • impianti fotovoltaici.

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